Il volto femminile della povertà

CESV Lazio, Via Liberiana 17 – Roma
Seminario  “Il volto femminile della povertà” 

Lunedì 14 dicembre 2015ore 15:30 – 18:30

Presentiamo la ricerca di CILAP EAPN Italia ed EAPN Spagna sulla povertà femminile nei due paesi, e su come e se la crisi economica abbia influito sulla vita delle donne. La ricerca, basata su fonti istituzionali, è stata accompagnata da un questionario che, senza pretese di scientificità ma sicuramente con la validità data dalla nostra pratica quotidiana sul campo, ci è stato utile per capire quanto la povertà ricade sulle spalle delle donne. 
Quindi parliamo di donne. Di donne con contratti di lavoro atipici, con part-time involontari, con lavori spesso meno pagati e meno protetti. Delle signore delle pulizie, delle badanti, straniere e no, che lavorano spesso in nero, senza nessuna protezione. 
Di donne che si accontentano di lavori anche molto al di sotto delle loro qualifiche, che in questi anni di pesante disoccupazione maschile “tirano la carretta”, salvando la famiglia dallo spettro della povertà. 
Di quel 33% di donne che nel 2014 ha lasciato l’impiego per “incompatibilità tra lavoro e cura della prole”, a causa della “assenza di parenti di supporto”, del “mancato accoglimento al nido”, della “elevata incidenza dei costi di assistenza al neonato”. (Fonte: Relazione annuale della direzione generale per l’attività ispettiva del Ministero del Lavoro). 
Di tutte quelle giovani donne che si laureano più velocemente e con voti migliori (Fonte: Rapporto AlmaLaurea,

2014) ma che continuano a guadagnare meno degli uomini. 
Dell’85% di quei 5 milioni di famiglie monoparentali guidate da donne in affanno tra povertà, problemi di conciliazione tra lavoro e cura dei figli, mancanza di servizi per l’infanzia, difficoltà a trovare un lavoro che garantisca un reddito sufficiente (Fonte: ISTAT, 2014). 
Di quelle donne che sostengono il peso dell’indebolimento del welfare, dovuto ai tagli nelle leggi finanziarie, con il carico del lavoro di cura di bambini e anziani, mentre in casa continuano a svolgere il 76% degli incarichi domestici. 
Di quelle donne che hanno subito violenza. 
Di quelle donne che sono senza dimora, spesso proprio perché vittime di violenza. 
Parleremo di tutto questo – e di molto altro – con alcune di noi che da anni sono impegnate nelle politiche di genere, con la speranza di poter avviare un tavolo di lavoro che su queste tematiche continui ad interrogarsi e cercare soluzioni, aiutando anche la nostra rete europea (EAPN) a interrogarsi sulle politiche di genere e sulla povertà delle donne. 

Per informazioni:
CILAP EAPN ITALIA
E-mail: info@cilap.eu – tel. 345.9191826 – Sito web: www.cilap.eu