Lettera aperta alla Presidente della Camera Laura Boldrini

Nicoletta Teodosi (Cilap) ha inviato una lettera aperta alla Presidente Boldrini: “Reddito di dignità, chi non è pronto sono gli Stati membri, ognuno con le proprie paure. Un reddito di dignità deve essere adeguato alle necessità di una persona, e non deve essere inferiore alla soglia stabilità a livello europeo”.

Roma, 22 dicembre 2015 – In riferimento all’intervista alla Presidente Boldrini apparsa su Repubblica del 22 dicembre 2015 sul reddito di dignità ai poveri, Nicoletta Teodosi, presidente del Cilap – Collegamento Italiano di Lotta alla Povertà – sezione italiana di EAPN – European Anti Poverty Network ha inviato una lettera aperta alla Presidente Boldrini . “Noi siamo di parte, lavoriamo per e con le persone in povertà, o che sono a rischio di disagio e di esclusione: persone che hanno perso o rischiano di perdere dignità per assenza di un reddito, provocata dalla mancanza di lavoro con il quale produrlo, per carenza di reddito adeguato da lavoro, a causa di un sistema di protezione sociale che non tutela i più deboli. L’Europa, con le risoluzioni del Parlamento e le Comunicazioni della Commissione, è pronta a un reddito minimo adeguato, già da tempo. Chi non è pronto sono gli Stati membri, ognuno con le proprie paure: chi teme l’abbassamento dello Stato sociale, chi considera il reddito minimo come una misura passiva, chi vede una misura europea o nazionale una perdita di potere contrattuale, chi considera la politica sociale una materia che non è di competenza europea (purtroppo con ragione). Le reti europee sono pronte dal 1992, dalla prima Comunicazione della Commissione; poi sono arrivate le reti nazionali, come Bin e Libera. Sottolineiamo che l’Italia e la Grecia sono gli unici due paesi che non hanno una misura o una legge riguardante il reddito minimo.

La povertà in Italia è in aumento. Con il nuovo Isee non sono diminuite le persone in povertà, rispetto alle richieste degli anni precedenti: si è semplicemente alzata “l’asticella” dell’accesso alle misure di sostegno sociale, pensando a chi truffa più che realmente le persone in condizioni di bisogno. Il bonus da 500,00 euro è l’equivalente del regalo per i 18 anni che un padre di famiglia farebbe (potendoselo permettere). Ma lo accettiamo. Un reddito di dignità, secondo il nostro punto di vista, è un reddito adeguato alle necessità di una persona, e non deve essere inferiore alla soglia stabilità a livello europeo”.

Ufficio Stampa Cilap, Nicola Perrone, ufficio.stampa@cilap.eu <mailto:ufficio.stampa@cilap.eu>, M 329.0810937