DEF E POVERTÀ: Ampliata la platea dei beneficiari del SIA

TEODOSI (CILAP): “Ampliata la platea dei beneficiari del SIA. Possono rientrarvi anche nuclei familiari con un solo minore a carico”.

Roma, 14 aprile 2017 In riferimento all’aumento delle risorse stanziate  per la lotta alla povertà, che a quanto si legge nel Def “ammontano complessivamente a circa 1,2 miliardi per il 2017 e 1,7 per il 2018″, spiega il Mef nel documento, Nicoletta Teodosi, presidente del CILAP – Collegamento Italiano di Lotta alla Povertà – sezione italiana della rete europea EAPN European Anti Poverty Network ha commentato: “Risulta ampliata la platea dei beneficiari del SIA. Le modifiche più importanti riguardano l’abbassamento del punteggio per essere considerati eleggibilisignifica che possono rientrarvi anche nuclei familiari con un solo minore a carico. Come abbiamo già detto in passato, è solo il punto di partenza, non di arrivo. Puntiamo a una misura per il reddito minimo.  Sono state accolte dai Ministeri del Lavoro e delle Politiche Sociali, e dal Ministero dell’Economia

le richieste di modifica, sollecitate da più parti, per l’accesso al SIA, che ha presentato delle criticità che colpiscono proprio coloro che dovrebbero essere i primi beneficiari. Aumentato da 600,00 a 900,00 euro mensili il godimento di prestazioni sociali da parte di un componente il nucleo familiare.  Per esempio se in un nucleo fosse presente un disabile con pensione di invalidità e assegno di accompagnamento, l’intero nucleo familiare sarebbe escluso dal SIA. Inoltre nelle nuove modifiche al nucleo monogenitoriale viene riconosciuto un ulteriore aumento di 80,00 mensili. Queste le più importanti modifiche apportate. Spetterà all’INPS comunicare a coloro che non erano stati ammessi le modifiche intervenute a seguito del decreto firmato dai Ministri competenti. Siamo certi che anche i Comuni, principali punti di riferimento dei cittadini attraverso i servizi di segretariato sociale, si attiveranno per informare ai “rientranti” le modifiche apportate così da poter ridurre i tempi di ammissione.

Ciò significa due cose: un aumento delle risorse per il 2017 rispetto al miliardo di euro previsto un anno fa, e una spesa sostenuta inferiore nel primo periodo del SIA rispetto a quanto preventivato nel 2016.

Tutto ciò solo per il beneficio economico. Il SIA prevede anche dei piani di intervento per l’inclusione attiva per i quali è ancora presto per poter avere dei risultati certi dell’efficacia dell’intera misura nazionale di contrasto alla povertà”.

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