I diritti umani prima di tutto!

Lettera aperta a Jean Claude Junker, Frans Timmermans, Federica Mogherini, Dimitris Avramopoulos, Donald Tusk, Antonio Tajani, Giuseppe Conte per il Consiglio europeo del 28 e 29 giugno 2018, tra i cui punti all’ordine del giorno si parlerà di Migranti.

I diritti umani prima di tutto!

L’UE deve evitare la sua sconfitta morale a tutti i costi e dimostrare che la sua principale ragion dell’essere è assicurare la solidarietà, la difesa dei diritti umani e la pace nel mondo.

Roma, 27 giugno 2018

Migliaia di uomini e donne si imbarcano ogni giorno su barconi fatiscenti e attraversano le frontiere a sud dell’Europa sperando in un futuro migliore o semplicemente per avere un futuro. Sbarcano sul territorio europeo stanchi, affamati, spaventati; molti sono stati torturati e, se donne, violentate. 
Sono tra coloro per i quali e con i quali le organizzazioni umanitarie e sociali lavorano in tutti i Paesi dell’Unione, senza distinguere da dove vengono e qual è il colore della loro pelle, consapevoli come siamo che è solo per un caso fortuito che noi siamo nati nella parte “giusta” del mondo.

Davanti a questa situazione, che mette in serio pericolo il Sogno Europeo, chiediamo che: 
– I governi europei non si trincerino più dietro la distinzione ipocrita tra rifugiati economici e rifugiati politici. Non c’è nessuna differenza se si muore per una bomba, per povertà o per fame. 
– I governi europei implementino il piano di ricollocamento dei migranti così come già deciso e includere in questo piano anche chi, disperato, sta arrivando ora. 
– Al prossimo incontro del Consiglio europeo dei capi di Stato e Governo (Bruxelles, 28 e 29 giugno), gli stati membri che si affacciano sul Mediterraneo consentano l’apertura dei loro porti per l’attracco di quelle navi che, in mare aperto, hanno salvato tante vite, come richiesto dalla Commissione e dal Governo italiano.
– L’Accordo di Dublino, ratificato in un altro periodo storico, quando l’emergenza che stiamo vivendo era impensabile, deve essere rivisto così che includa chi fugge dalla povertà, favorendo il ricollocamento e il rispetto del diritto delle persone di vivere e lavorare nel paese di loro scelta.
– I governi europei devono smettere di addossare la colpa, a volte addirittura criminalizzando, per ora in modo larvato ma sempre più aggressivamente, alle ONG che operano in mare aperto e ogni giorno salvano migliaia di persone. Sono ONG che andrebbero, invece, adeguatamente sostenute e finanziate.
– Non deve essere fatto nessun accordo tra i governi dell’UE e quei paesi, come la Libia, dove non esiste nessun rispetto per i diritti umani e per la vita delle persone. L’accordo firmato con la Turchia dovrebbe averci insegnato qualcosa!

Cosa chiediamo

– L’UE deve aprire corridoi umanitari per consentire ai rifugiati di arrivare in sicurezza e che taglino le ali alle organizzazioni criminali che si arricchiscono trasportando illegalmente (e spesso uccidendo) innocenti, tra cui molte donne e bambini.
– L’UE deve farsi promotrice al più presto di un imponente, sostenibile e democratico “Piano Marshall” per l’Africa e per gli altri paesi di partenza, con investimenti su larga scala e concepiti in accordo con le popolazioni locali.

Infine, chiediamo alle istituzioni europee e ai paesi membri di fare ogni sforzo per contrastare l’ondata di opinioni xenofobe, razziste e fasciste che, abilmente fomentate e spalleggiate, non solo sta mettendo in serio pericolo la coesione sociale e il futuro dell’Europa ma che, se non fermata, sarà la causa della più grande sconfitta morale dell’Unione europea