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Inclusione attiva delle persone escluse dal mercato del lavoro

ESTRATTO DALLA RACCOMANDAZIONE DELLA COMMISSIONE del 3 ottobre 2008
relativa all'inclusione attiva delle persone escluse dal mercato del lavoro

La Commissione delle Comunità europee raccomanda agli Stati membri:

1)    Di elaborare e applicare una strategia globale e integrata a favore dell’inclusione attiva delle persone escluse dal mercato del lavoro, combinando un adeguato sostegno al reddito,mercati del lavoro in grado di favorire l’inserimento e l’accesso a servizi di qualità. Le politiche di inclusione attiva dovrebbero facilitare l’integrazione delle persone in posti di lavoro sostenibili e di qualità di coloro che sono in grado di lavorare e di fornire a coloro che non ne sono in grado risorse sufficienti per vivere dignitosamente, sostenendone la partecipazione sociale.

2)    Garantire l’efficacia delle politiche integrate di inclusione attiva mediante:
a) un’elaborazione globale delle politiche in grado di definire l’importanza relativa da attribuire alle tre parti della strategia di inclusione attiva, tenuto conto degli effetti congiunti di tali settori sull’inserimento sociale ed economico delle persone svantaggiate e dei loro eventuali reciproci collegamenti, comprese le sinergie e le correlazioni negative;

b) un’attuazione integrata delle tre parti della strategia di inclusione attiva, per fronteggiare in modo efficace le cause molto diversificate della povertà e dell’esclusione sociale, rafforzando il coordinamento tra le agenzie e i servizi pubblici che attuano le politiche di inclusione attiva;

c) un coordinamento strategico tra le autorità locali, regionali, nazionali e comunitarie sulla base delle loro competenze, priorità e ruoli rispettivi;

d) la partecipazione attiva di tutti gli altri soggetti coinvolti, comprese le persone colpite dalla povertà e dall’esclusione sociale, le parti sociali, le organizzazioni non governative e i prestatari di servizi, all’elaborazione, applicazione e valutazione della strategia.

3) Garantire che le politiche di inclusione attiva:
    a) contribuiscano al rispetto dei diritti fondamentali;

b) favoriscano l’uguaglianza tra gli uomini e le donne e le pari opportunità per tutti;

c) prendano in considerazione in modo adeguato la complessità dei molteplici svantaggi e la situazione e le esigenze specifiche dei vari gruppi vulnerabili;

d) tengano debitamente conto delle circostanze locali e regionali e aumentino la coesione territoriale;
e) si iscrivano nella logica delle politiche sociali e dell’occupazione fondate sul ciclo di vita, in modo da poter sviluppare la solidarietà tra le generazioni e interrompere la trasmissione della povertà da una generazione all’altra.

4) Organizzare e applicare politiche integrate di inclusione attiva secondo i principi comuni e gli orientamenti specifici a ciascuna delle parti sopra esposte, rispettando al tempo stesso il principio di sussidiarietà nonché la situazione, i bisogni e le priorità dei vari Stati membri, senza pregiudicare l’applicazione del diritto comunitario, comprese le disposizioni relative agli aiuti di Stato e le regole comunitarie che disciplinano l’aggiudicazione degli appalti pubblici.

a) Un’adeguata integrazione del reddito
Riconoscere il diritto fondamentale della persona a risorse e prestazioni sufficienti per vivere conformemente alla dignità umana, nel quadro di un dispositivo globale e coerente di lotta contro l’esclusione sociale.

i) Rivedere i sistemi di protezione sociale, ove necessario, secondo i principi comuni elencati al punto B della raccomandazione 92/441/CEE. In particolare, nel quadro di una strategia di inclusione attiva, il diritto a disporre di risorse sufficienti dovrebbe:

— essere integrato con la disponibilità attiva al lavoro o alla formazione professionale al fine di ottenere un lavoro, per le persone la cui situazione consente tale disponibilità attiva ovvero, se del caso, essere subordinato a misure di integrazione economica e sociale per le altre persone,

— essere accompagnato da politiche ritenute necessarie, a livello nazionale, all’integrazione economica e sociale delle persone interessate.

ii) Garantire l’attuazione di questo diritto secondo gli orientamenti pratici presentati ai punti C.1, C.2 e C.3 della raccomandazione 92/441/CEE. In particolare, per determinare le risorse necessarie a vivere dignitosamente, è opportuno tener conto del livello di vita e del livello dei prezzi per i vari tipi e dimensioni delle famiglie nello Stato membro considerato, utilizzando gli adeguati indicatori nazionali. In un quadro di inclusione attiva, è opportuno mantenere, per le persone la cui situazione consente di svolgere attività lavorative, un incentivo alla ricerca di un’occupazione, adeguando o integrando gli importi per rispondere ad esigenze specifiche.

b) Mercati del lavoro che favoriscono l’inserimento

Adottare misure nei confronti delle persone la cui situazione consente di svolgere attività lavorative affinché esse ricevano un aiuto efficace per trovare, ritrovare o mantenere un’occupazione corrispondente alle loro capacità professionali.

i) Promuovere i principi comuni seguenti nel contesto delle strategie di inclusione attiva:

— rispondere ai bisogni delle persone escluse dal mercato del lavoro per facilitare il loro reinserimento progressivo nella società e nel mercato del lavoro, migliorando la loro impiegabilità,
— adottare le misure necessarie a favore dei mercati del lavoro che favoriscono l’inserimento al fine di garantire che l’accesso all’occupazione sia una possibilità aperta a tutti,
— promuovere posti di lavoro di qualità, in particolare sul piano della retribuzione e dei vantaggi, delle condizioni di lavoro, della salute e della sicurezza, dell’accesso all’istruzione e alla formazione permanenti e delle prospettive di carriera, in particolare per prevenire la povertà dei lavoratori,
— adottare misure per lottare contro la segmentazione del mercato del lavoro favorendo la conservazione del posto di lavoro e i progressi nell’attività lavorativa.

ii) Applicare questi principi attraverso i seguenti orientamenti pratici:

— accrescere e migliorare l’investimento nel capitale umano mediante politiche di istruzione e di formazione in grado di favorire l’inserimento, comprese strategie efficaci di istruzione e di formazione permanenti, adeguando i sistemi di istruzione e di formazione alle nuove esigenze in materia di competenze e alla domanda di competenze informatiche,

— promuovere misure attive e preventive incentrate sul mercato del lavoro, compresi servizi su misura, personalizzati e flessibili, con le relative misure di sostegno, comprendenti l’identificazione precoce delle esigenze, un’assistenza alla ricerca dell’occupazione, l’orientamento e la formazione e la motivazione alla ricerca attiva di un posto di lavoro,

— rivedere costantemente gli incentivi e gli effetti dissuasivi derivanti dai sistemi fiscali e previdenziali, compresa la gestione e la condizionalità delle prestazioni e la riduzione sensibile dei tassi di imposizione marginali effettivi e reali, in particolare per le persone a basso reddito, garantendo al tempo stesso adeguati livelli di protezione sociale,

— sostenere l’economia sociale e l’occupazione protetta, fonti essenziali di prima occupazione per le persone svantaggiate, promuovere l’inclusione finanziaria e il microcredito, gli incentivi finanziari all’assunzione per i datori di lavoro, la creazione di nuove fonti di occupazione nei servizi, in particolare a livello locale, sensibilizzando all’apertura del mercato del lavoro,

— promuovere la capacità di adeguamento, fornire un sostegno sul luogo di lavoro e creare un ambiente propizio, dedicando in particolare attenzione alla salute e al benessere, alla non discriminazione e all’applicazione del diritto del lavoro in collegamento con il dialogo sociale.

c) Accesso a servizi di qualità

Adottare tutte le misure necessarie per consentire alle persone interessate di beneficiare di un adeguato sostegno sociale mediante l’accesso a servizi di qualità, conformemente alle disposizioni nazionali applicabili.

In particolare adottare misure al fine di fornire servizi di qualità essenziali per sostenere le politiche di inclusione sociale ed economica attiva, compresi i servizi di assistenza sociale, di occupazione e formazione, il sostegno all’alloggio e all’alloggio sociale, i servizi per l’infanzia, i servizi di assistenza a lungo termine e i servizi sanitari, conformemente ai principi comuni sotto elencati, tenendo conto del ruolo delle autorità locali, regionali e nazionali, delle disposizioni comunitarie applicabili nonché della situazione, dei bisogni e delle preferenze dei vari Stati membri:

— disponibilità territoriale, accessibilità fisica, accessibilità finanziaria,
— solidarietà, uguaglianza delle opportunità per gli utilizzatori dei servizi e i lavoratori dipendenti, adeguata presa in considerazione della diversità degli utilizzatori,
— investimento nel capitale umano, condizioni di lavoro e infrastrutture fisiche adeguate,