Il Cilap su Legge di Bilancio

Nicoletta Teodosi, presidente del Cilap: “Lotta alla povertà: non sarà comunque la legge che passerà alla storia. È necessario che il sistema Italia funzioni, e finora non è così. Rispetto alle famiglie comunque c'è sempre chi sta peggio. E ribadisco che il nostro obiettivo è l’istituzione del Reddito Minimo per una vita dignitosa”.

legge bilancioRoma, 20 ottobre 2016 – In riferimento alla Legge di Bilancio, alla luce delle informazioni circolate tramite organi di stampa e politici, Nicoletta Teodosi presidente del Cilap – Collegamento Italiano di Lotta alla Povertà, sezione nazionale di EAPN European Anty Poverty Network, ha dichiarato: “Pur prendendo atto della buona volontà del Governo per quello che sta facendo in favore delle persone in povertà, in particolare le famiglie, contro la violenza contro le donne, per l'aumento del fondo per la non autosufficienza, per i migranti che arrivano sulle nostre coste, auspichiamo una vera e incisiva azione per il nostro obiettivo, che è la lotta contro tutte le povertà. Anche se la Commissione europea dovesse accogliere la proposta di legge di bilancio del governo italiano per le persone in povertà, in Italia, non sarà comunque la legge che passerà alla storia.

Siamo realisti: il debito italiano è altissimo e di questo ne fanno le spese coloro che non ne sono responsabili. Ci possiamo accontentare perché non possiamo fare altro. Aver strutturato il fondo povertà già con la legge di stabilità 2016 era già un passo avanti. Vogliamo aspettare la risposta della Commissione europea, se l'innalzamento del deficit da 2,2% a 2,3% sarà accordato. Poi vedremo.

Per ora diciamo che per raggiungere le persone e le famiglie in condizione di povertà con le misure messe in campo nell'ultimo anno è necessario che il sistema Italia funzioni, e finora non è così. Non basta che le istituzioni a livello di vertice decidano una strategia comune perché questa poi sia applicata e funzionante. Le domande per l'accesso al SIA presentate dalle famiglie ai Comuni trovano intoppi nell'accesso alla piattaforma dell'INPSche dovrà erogare il beneficio economico. Non prendiamocela sempre con i Comuni, è il sistema nel suo complesso che non interloquisce ed è farraginoso. Questo chiederemo al prossimo incontro con il Governo, portando esempi concreti di fatti realmente avvenuti, e che hanno impedito di validare ancora ad oggi le domande già pronte dal 2 settembre.

Rispetto alle famiglie comunque c'è sempre chi sta peggio:le persone sole a meno che non siano incapienti non trovano i benefici che sono riservati alle famiglie con figli, meglio se con più di due. Vogliamo solo che le misure in atto dal SIA al FEAD (aiuto agli indigenti e alle persone in povertà assoluta) arrivino ai chi ne è destinatario in tempi ragionevoli, perché finora si trova ad aspettare un sistema Italia che non funziona. E ribadisco che il nostro obiettivo per una vera lotta alla povertà come Cilap, Collegamento Italiano Lotta Alla Povertà, è l’istituzione del Reddito Minimo per una vita dignitosa, come in quasi tutti gli Stati europei eccetto la Grecia”.

Ufficio Stampa Cilap: Nicola Perrone, M 329.0810937, Questo indirizzo email è protetto dagli spambots. E' necessario abilitare JavaScript per vederlo. – www.cilap.eu

Aggiungi commento


Adesione convegno Le povertà invisibili

Iscrizione newsletter Cilap

Aderisci al Cilap Eapn Italia

modulo

Login Form

Banning Poverty

Google translate

il nostro account Twitter

Twitter

il nostro account Facebook

Seguici su Facebook

il nostro canale Youtube

Youtube