Più visibilità alle donne in povertà

Invisibilità donne

 

rapporto di ricerca eapn sulle politiche di genere in italia e spagna 2015

in italia e spagna sotto il peso della crisi economica la strada verso la parità di genere si fa sempre più in salita

leggi

Questo rapporto di EAPN si concentra sulla mancanza di visibilità dei problemi delle donne in povertà sia nel Semestre europeo (governance macroeconomica e finanziaria) sia per quanto riguarda gli obiettivi sociali della Strategia Europa 2020. Il quadro di riferimento è il modello mediterraneo di stato sociale, ancora caratterizzato da una forte presenza della famiglia e un sistema di protezione sociale sottosviluppato. 

Sintesi XI incontro Pip

XI incontro PIP

L’11° Incontro europeo ha radunato oltre 150 delegati (persone con esperienze dirette di povertà e/o di senza fissa dimora) da 30 paesi per riflettere sul tema Povertà/Diritto alla casa da tre diversi punti di vista: l’impatto della crisi, esempi pratici e raccomandazioni politiche. I delegati hanno scambiato opinioni e riflessioni con rappresentanti dei ministeri nazionali, con la Commissione europea, con il Comitato europeo economico e sociale, con accademici, ricercatori e Ong sociali.

Dichiarazioni dei delegati
Le persone in povertà hanno introdotto l’11° Incontro europeo con una dichiarazione rivolta a tutte le istituzioni europee.
I delegati all’11° Incontro europeo delle persone in povertà mostrano il cartellino rosso alle istituzioni europee
Questo è l’undicesimo incontro europeo delle persone in povertà.
Ma quest’anno, più che le volte precedenti, noi ci sentiamo abbandonati da coloro che dichiarano di essere dalla nostra parte, che dichiarano di lavorare per noi e con noi.
Un numero sempre crescente di persone risulta senza dimora e vive in condizioni precarie; un sempre crescente numero di persone sta perdendo la propria casa perché non è più in grado di pagare l’affitto o il mutuo; un sempre crescente numero di persone è senza casa per cause di carattere discriminatorio.
Ovunque la disoccupazione sta crescendo, i lavoratori sono sempre più insicuri, i giovani non possono immaginare un futuro.
Tutto ciò accade perché i governi degli stati membri e le istituzioni europee non guardano oltre il pareggio dei bilanci pubblici.
Abbiamo la sensazione che i leader europei abbiano perso di vista gli obiettivi intorno ai quali fu fatta nascere l’Unione europea 60 anni fa: obiettivi che includevano il rispetto dei diritti, un diffuso benessere materiale e sociale, la solidarietà e la cooperazione.
Le politiche attualmente messe in atto per combattere la crisi economico-finanziaria stanno contribuendo a creare maggiore povertà ed esclusione sociale.
Abbiamo diritto a un reddito minimo adeguato, a un lavoro di qualità, a servizi sociali efficienti e

Cresce il Welfare, cresce l'Italia

cresce welfare

“Cresce il welfare, cresce l’Italia”:  
le organizzazioni sociali e del sociale non ci stanno e scendono in piazza,  
appuntamento a Roma mercoledì 31 ottobre 2012


Le organizzazioni sociali e del sociale non ci stanno e scendono in piazza: appuntamento a Roma
mercoledì  31  ottobre.  Il  welfare  e  i  diritti  sociali  vengono  continuamente  erosi  dai  tagli  e  dai
provvedimenti del governo. Il mondo del sociale dice basta e chiede al governo di cambiare rotta: è sbagliato contrapporre welfare e crescita economica, anzi proprio il welfare rappresenta un motore di sviluppo per far ripartire il nostro Paese.  

Appuntamento  a  Roma  mercoledì  31  ottobre:  un’intera  giornata  di  mobilitazione,  musica  e proposte  organizzata  dalla  Rete  “Cresce  il  welfare,  cresce  l’Italia”  che  raccoglie  l’adesione  di  40 organizzazioni sociali e sindacali. In mattinata sono previsti flash mob in vari punti della Capitale e un  presidio  in  piazza  Montecitorio.  La  giornata  si  concluderà  in  piazza  Farnese  dove,  nel pomeriggio, si alterneranno sul palco testimonianze dal sociale e musica.

L’obiettivo della manifestazione è quello di chiedere al governo una decisa inversione di tendenza nella  manovra  di  bilancio  2013:  basta  tagli  al  sociale  e  rilancio  delle  politiche  di  welfare  per  lo sviluppo dell’Italia. Ossia: mettere in moto una politica di investimenti nel sociale (rifinanziamento dei  fondi  azzerati:  FNPS  -  Fondo  per  la  non  autosufficienza  -  Fondo  per  l'infanzia)  che  generi

Giornata mondiale di lotta alla povertà e alla miseria 17 ottobre 2012

giornata poverta 17 ottobre 2012Il 17 ottobre 2012  è partita la campagna mondiale

"Dichiariamo illegale la povertà - banning poverty 2018".

Riccardo Petrella, Bruno Amoruso, Padre Alex Zanotelli e Patrizia Sentinelli, nella conferenza stampa hanno presentato i

12 principi perché la povertà deve essere dichiarata:

  1. nessuno nasce povero né scelgie di esserlo
  2. poveri si diventa
  3. non è solo la società povera che produce povertà
  4. l'esclusione produce impoverimento
  5. l'impoverimento è collettivo
  6. l'impoverimento è figlio di una società che non crede nei diritti di vita e di cittadinanza per tutti
  7. i processi di impoverimento avvengono in società ingiuste
  8. la lotta contro la povertà e l'impoverimento è innanzi tutto la lotta contro la ricchezza ineguale, ingiusta e predatrice
  9. il pianeta degli impoveiti è sempre più popoloso
  10. le politiche di riduzione e di eliminazione della povertà perseguite negli anni quaranta sono fallite
  11. la povertà è una delle forme più avanzate di schiavitù
  12. per liberare la società dall'impoverimento bisogna mettere fuori legge le leggi, le istituzioni e le pratiche collettive che generano e alimentano i processi di impoverimento.

A cosa mira la campagna: nel 2018 sarà il 70° anniversario della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani. chiediamo una risoluzione che proclami l'illegalità delle leggi, delle istituzioni e delle pratiche sociali collettive che producono e alimentano la povertà nel mondo. La campagna è già partita in Quebéc, in Argentina e in Belgio Oggi parte dall'Italia, per una Italia senza povertà.

Per iI regolamento dei fondi strutturali

fondi strutturali

"In occasione dei prossimi negoziati tra gli stati membri per decidere i regolamenti comuni per l'utilizzo dei fondi strutturali, il CILAP EAPN Italia, in accordo con Social Platform e EAPN, ha spedito questa lettera per far sì che il  ministro Moavero, che sarà presente agli incontri, e gli altri Ministri interessati, promuovano l'utilizzo di parte dei fondi per la lotta contro la povertà e l'esclusione sociale".

Alla cortese attenzione di: Dott. Enzo MOAVERO MILANESI Ministro per gli Affari Europei

 Per conoscenza: Prof. Mario Monti, Presidente Consiglio dei Ministri, Dott. Vittorio Grilli, Ministro dell’Economia e delle Finanze, Dott. Fabrizio Barca, Ministro per la Coesione Territoriale, Dott. Guliomaria Terzi di Santangata, Ministro Affari Esteri, Prof.ssa Elsa Fornero, Ministro del Lavoro, delle Politiche sociali e delle Pari opportunità, Dott. Corrado Passera, Ministro dello Sviluppo economico

Re: Proposte del CILAP EAPN Italia inerenti le disposizioni comuni per iI regolamento dei fondi strutturali al fine di assicurare fondi adeguati per lo sviluppo economico e sociale per i prossimi sette anni.

Egregio Ministro,

ad ottobre gli Stati Membri dell’UE concorderanno il bilancio per i prossimi sette anni. Ci rivolgiamo a Lei affinché siano assicurati

fondi adeguati per l’inclusione sociale, la lotta contro la povertà, l’accesso al lavoro, la lotta contro

Adesione convegno Le povertà invisibili

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