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Domande sul reddito minimo

Che cosa è il Reddito Minimo?

È un supporto al reddito per coloro che non possono lavorare o non possono accedere agli ammortizzatori socio-economici perché li hanno esauriti, come gli esodati, o perché stanno per terminare la mobilità o non ne hanno titolo.

È una misura economica di contrasto alla povertà. È anche una misura socio-assistenziale. Dipende dalla tipologia del beneficiario.

Aiuta a superare il rischio di povertà monetaria.

 

Perché il Reddito Minimo dovrebbe essere un diritto?

Perché si allinea con la dignità delle persone. La dignità è un valore indivisibile e universale della persona su cui si fonda l’Unione Europea.

L’articolo 1 della Carta europea dei diritti fondamentali afferma che la dignità umana è inviolabile e deve essere rispettata e tutelata.

Spetta allo Stato italiano rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale che limitano la libertà e l’uguaglianza dei cittadini (art.3 della Costituzione).

 

 

Perché si dice che i costi sociali sono superiori in assenza del Reddito Minimo?

Perché il fattore socio-economico risulta essere al 50% il fattore più importante per la qualità della vita. Le malattie sono più frequenti tra le persone in povertà o con redditi bassi, inclusi i ceti medi.

Povertà, esclusione sociale e discriminazione hanno un costo in termini di vite umane.

 

È vero che solo Italia e Grecia sono i due paesi in Europa senza il Reddito Minimo?

Si. Anche se in alcuni paesi della UE come Ungheria, Bulgaria e Portogallo pur essendo in presenza di misure nazionali di reddito minimo, le somme erogate sono così basse che non coprono neanche la sussistenza.

I paesi più generosi sono quelli del Nord e Centro Europa, dove il livello di povertà è inferiore rispetto all’Italia e alla Grecia.

 

Quali benefici può dare alle persone il Reddito Minimo?

Il Reddito Minimo consente nel periodo di erogazione di poter affrontare le spese essenziali, di poter seguire dei percorsi di inclusione attiva per il reinserimento lavorativo; di non pesare sulla famiglia di origine, in caso di studente universitario; di poter partecipare attivamente alla vita sociale e non esserne escluso.

La mancanza di reddito conduce alla povertà, all’esclusione sociale e all’impoverimento della società tutta.

 

Con il Reddito Minimo rischiamo di dare i soldi a chi non ha voglia di lavorare?

Il lavoro è comunque considerato non solo una fonte di reddito, ma anche di riconoscimento sociale che contrasta con gli effetti stigmatizzanti dell’assistenza.

Se da un lato si deve sempre cercare l’integrazione attraverso il lavoro, non si può ignorare il fatto che non sempre il lavoro c’è, che il reddito da lavoro non sempre è sufficiente e che non tutti i beneficiari possono lavorare.

Bisogna tenere conto, infatti, delle specifiche condizioni delle persone: età adulta, problemi di salute, qualifiche professionali basse o non spendibili sul mercato del lavoro, carichi familiari con presenza di figli minori e persone non autosufficienti.

 

Chi controlla se la persona che riceve il Reddito Minimo non sta truffando?

Il Reddito Minimo è inserito nei sistemi locali del welfare e la gestione affidata agli enti pubblici in maniera integrata e coordinata così come previsto dalla legge 328 del 2000.

 

Chi riceve il Reddito Minimo in cambio non dovrebbe accettare qualsiasi lavoro gli venisse offerto?

Le contropartite devono essere definite in base alle caratteristiche del beneficiario, essere espressamente legate all’accettazione di un lavoro oppure a misure di integrazione sociale.

Alla base delle critiche sul Reddito Minimo vi è l’idea secondo cui gli strumenti di natura socio-assistenziale possono creare effetti perversi e disincentivanti. Al contrario molti studi hanno dimostrato che è il lavoro a dare riconoscimento sociale.

Per questo il Reddito Minimo è una misura socio-assistenziale e di integrazione sociale temporanea affinché non si scivoli nella povertà.

 

Anche un immigrato o un cittadino europeo ha diritto al Reddito Minimo?

Per un cittadino europeo valgono le stesse norme di un cittadino italiano.

Per un cittadino extracomunitario il diritto è legato alla residenza e al percorso di regolarizzazione.

 

Dove si trovano i fondi per finanziare il Reddito Minimo?

Nella fiscalità generale, quindi dalle tasse che i cittadini pagano e dalla lotta all’evasione fiscale.

 

A quanto ammonta il Reddito Minimo?

Il budget di riferimento deve tenete conto delle dimensioni del nucleo familiare: persona singola, coppia con figli minori, coppia senza figli, pensionati; delle condizioni socio-ambientali, delle risorse e capacità individuali.

Il Reddito Minimo individuale deve oscillare tra i 600,00 e gli 800,00 euro mensili per un periodo determinato in base ai bisogni.

 

Come si accede al Reddito Minimo?

Condizione necessaria per accedere al Reddito Minimo è rivolgersi ai servizi pubblici che sono individuati quali erogatori della misura: devono garantire adeguate informazioni, gestione del sistema (accompagnamento sociale, servizi coordinati, misure diverse in funzione delle caratteristiche dei beneficiari).

 

Se percepisco la pensione di invalidità con assegno di accompagnamento posso richiedere il Reddito Minimo?

Solo se il sussidio percepito è inferiore alla soglia di povertà.

 

Salario minimo e Reddito Minimo sono la stessa cosa?

No, il salario minimo aiuta a prevenire il rischio di basso reddito da lavoro. In Italia non è previsto per legge perché vige la contrattazione collettiva nazionale tra Governo e Sindacati.