Le lavoratrici italiane sono un po’ meno discriminate sul posto di lavoro. Ma continuano ad essere quelle peggio pagate e quelle che arrivano in pochissime ai posti di comando. Inoltre, come se non bastasse, ad aggravare una situazione tutta’altro che “rosa” c’è il dato di fatto che vede le donne italiane tra le più istruite. Questo purtroppo non le mette al riparo da una situazione sociale e culturale che, specialmente in Italia, le discrimina fortemente.
In Europa il gap di genere non accenna ad accorciarsi, anzi, in alcune realtà si sta allargando. Il tema della parità uomo-donna è direttamente collegato a quello della povertà, che concerne soprattutto le donne che hanno superato i 65 anni e a molti altri settori della società. Dunque è fondamentale che l’Europa promuova --come sta facendo anche attraverso il progetto Europa s.p.a-Strumenti di partecipazione attiva nell’Europa del XXI secolo-- politiche che favoriscano il lavoro femminile. Ma qual è la reale situazione in Europa?
Nell’anno europeo della lotta alla povertà e all’esclusione sociale, l’associazione culturale Prometeo dedica proprio alle fasce deboli l’ottava edizione della Festa dell’Europa all’ombra del Vesuvio. La kermesse europea si è aperta a Torre del Greco lunedì 3 maggio alle ore 10,30 nell’aula consiliare del Comune con il convegno dal titolo “2010:anno europeo della lotta alla povertà e all’esclusione sociale”. La Festa prosegue poi per l’intera settimana e si articola in eventi diversificati ed itineranti nell’area vesuviana e zone limitrofe. (Vedi programma nel sito del Cilap o in quello del Dipartimento delle Politiche Comunitarie o in quello di associazione culturale Prometeo)