Non lasciamoli indietro

Seminario europeo CILAP-EAPN:
NON LASCIAMOLI INDIETRO!
Abbandono scolastico, povertà, esclusione sociale.
Roma, 5 febbraio 2015 / ore 14-18,30
Sala Don Rua, Istituto Salesiano Sacro Cuore – Via Marsala 42, 00185 Roma
Cilap eapn Italia

Roma, 21 gennaio 2015 – “Non lasciamoli indietro! Abbandono scolastico, povertà, esclusione sociale” è il titolo del seminario europeo che si svolgerà a Roma il 5 febbraio 2015, organizzato dal CILAP – Collegamento Italiano di Lotta alla Povertà, sezione nazionale della rete europea EAPN European Anti Poverty Network.

Letizia Cesarini Sforza, vicepresidente di EAPN, nel presentare il seminario europeo ha dichiarato: “Questo seminario ha l’obiettivo di proporre politiche di contrasto alla povertà dei bambini e delle loro famiglie. La povertà impedisce a milioni i bambini di crescere felici e, una volta diventati adulti, gli impedisce di avere le stesse opportunità di chi povero non è mai stato. Crescere in una famiglia i cui adulti sono per lo più disoccupati o lavoratori poveri, non avere la possibilità di mangiare in maniera corretta, vivere in case umide, piccole e senza luce o, ancora peggio, in una baracca in un campo Rom, sono tutti fattori che impediscono una crescita armoniosa mettendo a rischio la salute sia fisica che mentale dei nostri bambini. Le statistiche ci dicono che, in una famiglia, più i genitori sono

scolarizzati più basso è il rischio di povertà. La scuola assume dunque un ruolo fondamentale a lungo termine e diventa uno degli strumenti principali per ottenere successi duraturi contro la povertà e l’esclusione sociale, per rompere il circolo vizioso della trasmissione intergenerazionale della povertà. Ecco perché la Rete europea di lotta alla povertà EAPN e molte delle sue Reti nazionali, tra cui il CILAP EAPN Italia, si impegnano con forza in questo settore e abbiamo organizzato questo seminario europeo: sia attraverso le tante organizzazioni che formano le nostre reti nazionali e lavorano sul campo, con i bambini e le famiglie svantaggiate, sia portando avanti, in collaborazione con altre Reti settoriali specifiche, come per esempio Eurochild, una riflessione su questi temi che aiuti EAPN e le sue Reti nazionali a formulare e proporre politiche di contrasto alla povertà dei bambini e delle loro famiglie”.

Oggi che la Strategia Europa 2020, che si prefigge di far scendere il tasso di abbandono scolastico al 10% e di far uscire dalla povertà 20 milione di persone entro il 2020, è ormai arrivata a metà percorso, pensiamo sia giusto domandarci a che punto siamo con i due obiettivi. Il rischio di povertà tra i minorenni aumenta se almeno uno dei genitori è straniero ma diminuisce con l’aumentare del livello di istruzione dei genitori, un dato che dobbiamo tenere bene a mente ogni volta che affrontiamo il tema della trasmissione intergenerazionale della povertà.

E a che punto siamo con l’obiettivo della Strategia Europa 2020 del tasso di abbandono scolastico che entro il 2020 deve essere inferiore al 10% i Europa e al 17 in Italia?

Le notizie che ci arrivano dall’Europa sono buone: il tasso di abbandono scolastico precoce si è abbassato dal 15,7% del 2005 al 12,7% del 2012; metà degli Stati membri hanno già raggiunto o stanno per raggiungere l’obiettivo prefissato. Una tendenza positiva che gli esperti considerano essere strutturale.

Le notizie che ci arrivano dall’Italia sono un po’ meno buone. L’Annuario Statistico dell’ISTAT ci dice che nel 2011/12 si sono persi 7.800 allievi, una tendenza negativa che è al quarto anno consecutivo. Ci sono anche segnali positivi – in dodici mesi la scolarizzazione è passata dal 90% al 93%. Ma la Commissione europea ci riporta alla nostra difficile realtà: l’Italia è tra le peggiori cinque d’Europa (su 28) per abbandoni: lasciano i banchi troppo presto il 17,6% di alunni contro la media Ue del 12,7%. Un tasso che si abbassa nella nostra regione per raggiungere il 12,3%.

L’esperienza ci dice che l’associazionismo, il mondo del volontariato, quando lavorano a stretto contatto e sono complementari al mondo della scuola possono fare molto per aiutare i ragazzi e le famiglie, specie le più disagiate, a superare le loro povertà – e non solo quella materiale -, a far sì che i ragazzi finiscano il loro percorso scolastico, rafforzandone la capacità di “stare al mondo” e aiutandoli nel percorso di crescita.

Di questo parleremo nel seminario europeo. Con professori e insegnanti, con educatori e genitori, con chi lavora tutti i giorni con ragazzi svantaggiati e con persone in povertà. Con persone che lavorano come noi, ma che vengono da altri paesi, e hanno quindi esperienze diverse dalle nostre.

CILAP EAPN lavora affinché la società tutta sia messa in grado di collaborare per rompere il circolo vizioso tra abbandono scolastico, trasmissione intergenerazionale della povertà e comportamenti giovanili a rischio. Siamo da sempre convinti che risultati duraturi contro la povertà e contro l’abbandono scolastico saranno possibili solo attraverso un grande sforzo congiunto, solo attraverso una Strategia europea che non sia una semplice “lista di desiderata” ma contenga obiettivi comuni, indicazioni precise su come raggiungerli e impegni vincolanti.

L’incontro si situa all’interno di una riflessione sui legami tra abbandono scolastico, povertà ed esclusione sociale che la rete CILAP EAPN ha avviato negli anni scorsi, e che ha visto protagoniste, oltre al gruppo di lavoro “povertà e partecipazione”, alcune associazioni quali Maestri di Strada di Napoli, la Cooperativa sociale ERMES di Roma, l’Associazione Don Tonino Bello di Avellino. Ai nostri incontri hanno anche partecipato insegnanti e amministratori locali, personale non docente e genitori , studenti di tutti i livelli, dagli scolari delle elementari agli studenti universitari, persone in povertà.

Allegato il programma completo.

Per iscrizioni: info@cilap.eu

Ufficio Stampa Cilap, Nicola Perrone, ufficio.stampa@cilap.eu, cel. 329.0810937

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