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Sintesi del rapporto del decimo Incontro europeo delle persone in povertà, 13 e 14 maggio 2011, Bruxelles

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ICE - INCREASING PARTICIPATION AND CITIZENSHIP IN EUROPE
UN PROGETTO GRINDTVIG PER DARE VOCE A CHI NON NE HA

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XII Assemblea generale EAPN - dichiarazione finale

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Una campagna: "Dichiariamo illegale la povertà"

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La politica di coesione è inquadrata nel contesto della crisi economica e della strategia Europa 2020. Con la crisi i progressi costanti del primo decennio del secolo sono stati annullati

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SALARIO MINIMO IN GERMANIA, E IN ITALIA? REDDITO MINIMO!

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Teodosi (CILAP - EAPN): "Reddito minimo adeguato per una vita dignitosa, ma anche un salario minimo orario per una vita dignitosa potrebbero stare sul tavolo del dibattito pubblico italiano, lo auspichiamo per i milioni di lavoratori poveri, disoccupati, esodati, inoccupati italiani.

Roma, 2 aprile 2014 - In riferimento alle decisioni del governo tedesco, che ha approvato un disegno di legge che introdurrà in Germania un salario minimo da euro 8,50 l'ora, e all'aumento drammatico della disoccupazione in Italia, Nicoletta Teodosi, salario minimo germaniaPresidente del CILAP - Collegamento Italiano di Lotta alla Povertà - sezione nazionale di EAPN European Anti Poverty Network - ha dichiarato: "I paesi più ricchi in Europa sono quelli del nord, anche perché hanno adottato politiche e strumenti che non riducono sulla soglia della povertà le famiglie e i lavoratori. In testa Lussemburgo, Danimarca e Svezia. Ora anche la Germania, con il governo di Angela Merkel, mette un limite sotto il quale il salario minimo orario non può scendere: euro 8,50 e a beneficarne saranno i lavoratori dei lander dell'est, notoriamente meno ricco delle regioni dell'ovest. Reddito minimo adeguato per una vita dignitosa, ma anche un salario minimo orario per una vita dignitosa potrebbero stare sul tavolo del dibattito pubblico italiano, lo auspichiamo per i milioni di lavoratori poveri, disoccupati, esodati, inoccupati italiani. Parlarne è

LE POVERTÀ A ROMA

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Teodosi (CILAP - EAPN): "A Roma centinaia di persone vivono sotto la soglia dei diritti umani: *donne, giovani, adolescenti, bambini, anziani. Non avrei mai pensato di dover parlare di diritti umani a Roma. Chi ha governato in passato e chi governa oggi la città ha volontariamente scelto di dare risposte inadeguate. E il fallimento è sotto gli occhi di tutti.
Alla povertà possiamo porre rimedio, è una questione di capacità e di volontà politiche. Le persone in miseria non sono censibili".

povertà a romaRoma, 01 aprile 2014 - Nicoletta Teodosi, Presidente del CILAP -
Collegamento Italiano di Lotta alla Povertà - sezione nazionale di EAPN European Anti Poverty Network - ha dichiarato: "A Roma centinaia di persone vivono sotto la soglia dei diritti umani: donne, giovani, adolescenti, bambini, anziani. Li troviamo in ogni dove, sbucano da ogni cespuglio, vicino ai semafori, ai lati delle strade, nelle scarpate. Romeni, moldavi, bulgari, bosniaci, vittime dell'incompiuto allargamento ad est. E Roma è vittima a sua volta*: di questa onda lunga che non diminuisce; vittima di
una politica europea (allargamento incompiuto) fino a quella locale che non sono state in grado di costruire risposte adeguate, laddove era necessario
attivarle. Chi ha governato in passato e chi governa oggi la città ha volontariamente scelto di dare risposte inadeguate. E il fallimento è sotto gli occhi di tutti.

Le strade, i parchi, gli anfratti sono i ricoveri delle persone in miseria, non si tratta di povertà, è ormai qualcosa di più triste. Alla povertà possiamo porre rimedio, ci sono politiche e misure ben precise su

SPENDING REVIEW: LO STATO DEVE GUARDARSI IN CASA. MESSAGGIO AL GOVERNO E AI SINDACATI

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spending review

Teodosi (CILAP - EAPN): "Le notizie che girano intorno alla spending rewiew non sono di certo rassicuranti. Un taglio di 85mila unità nella pubblica amministrazione fa temere il peggio. Il governo chiarisca la sua posizione politica e decisionale: se aiuta il ceto medio-basso, non può creare panico proprio in quella parte della popolazione che intende aiutare. Se le proposte contenute nel Jobs Act sono rivolte solo alle aziende, sarebbe giunta l'ora che lo Stato e la pubblica amministrazione si guardassero in casa. Esistono i lavoratori precari impegnati nelle istituzioni con contratti co.co.co <http://co.co.co>, a tempo determinato, assunti via agenzie interinali, con contratti di servizio affidati alle cooperative sociali, con partite iva, ... Così come ci battiamo per un'altra Europa, combattiamo per un'altra Italia, anche quella pubblica, che per prima dovrebbe dare il buon esempio".

Roma, 20 marzo 2014 - Nicoletta Teodosi, Presidente del CILAP - Collegamento Italiano di Lotta alla Povertà - sezione nazionale di EAPN European Anti Poverty Network, ha dichiarato: "Le notizie che girano intorno alla spending rewiew non sono di certo rassicuranti, perché non si conosce mai il metodo con cui le analisi vengono effettuate. Un taglio di 85mila unità nella pubblica amministrazione, senza sapere come si è arrivati a questa cifra, fa temere il peggio. E non rassicurano le affermazioni del Ministro della funzione pubblica, on. Marianna Madia. Poiché siamo certi che i tagli che provengono 'dall'alto' e sono tutt'altro che indolori, proponiamo che siano fatti dei focus group

I PROVVEDIMENTI SUL LAVORO DEL GOVERNO RENZI E LE POVERTÀ

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Matteo RenziTeodosi (CILAP-EAPN): "Esprimiamo una forte preoccupazione perché il Governo nei suoi provvedimenti ha pensato solo ai "lavoratori" che, pur basso, uno stipendio ce l'hanno già. Presidente Renzi,  ma chi penserà ai disoccupati, ai giovani senza lavoro, a chi ha perso il lavoro? Il CILAP ritiene che sarebbe stato più urgente un provvedimento per un reddito minimo adeguato che avrebbe potuto dare dignità a persone che vivono una situazione di estrema marginalità, esclusione e povertà, fino alla miseria".

Roma, 13 marzo 2014 - Nicoletta Teodosi, Presidente del CILAP - Collegamento Italiano di Lotta alla Povertà - *sezione nazionale di EAPN European Anti Poverty Network, in riferimento ai provvedimenti presi ieri dal Consiglio dei Ministri presieduto dal Presidente Matteo Renzi ha dichiarato:  "Pur apprezzando il fatto che il lavoro e i redditi più bassi vengano messi al centro dell'attenzione e dell'azione di questo governo, non possiamo esimerci dall'esprimere una forte preoccupazione per due motivi. Il prima è che il Presidente Renzi nei suoi provvedimenti ha
pensato solo ai "lavoratori" che, pur basso, uno stipendio ce l'hanno già, con un aumento in busta paga di 80 euro netti al mese, da maggio 2014. Le persone in povertà in Italia sono più di 12 milioni! *Al di là dei numeri, che sono altissimi, resta il fatto che milioni di

Eleggiamo i CAMPIONI dell’Europa sociale

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Difensori socialiCampagna europea “Eleggiamo i CAMPIONI dell’Europa sociale”:  un  appello all’impegno.
La Rete europea di lotta alla povertà (EAPN) e la sua sezione italiana CILAP (Collegamento Italiano Lotta alla Povertà) lanciano una campagna per le elezioni europee: per far sì che i futuri europarlamentari si impegnino in prima persona nella lotta contro la povertà, l’esclusione sociale e le disuguaglianze. E per far sì che gli elettori facciano sentire la loro voce.

MANIFESTO - POSTACARD

Bruxelles, 4 marzo 2014 - Oggi, in vista delle elezioni europee del 22 e 25 maggio, la Rete europea di lotta contro la povertà (EAPN) e la sua sezione italiana CILAP (Collegamento Italiano Lotta alla Povertà) lanciano la campagna «Eleggiamo i campioni  dell’Europa sociale» mobilitando centinaia di organizzazioni europee, nazionali e locali per chiedere ai futuri europarlamentari che la lotta contro la povertà, l’esclusione sociale e le disuguaglianze sia un loro impegno costante e per convincere i cittadini…che il loro voto conta! In Italia la campagna prende avvio con il lancio di un video, allegato e visibile su www.cilap.eu  
«La campagna, condotta su scala europea - ha dichiarato il Presidente di EAPN, Sergio Aires - si poggia su un Manifesto che chiede ai candidati di apporre la propria firma a garanzia del loro impegno prioritario per un’Europa che metta al centro la lotta contro la povertà, l’esclusione e le disuguaglianze. L’Unione ha bisogno dell’ impegno concreto dei suoi parlamentari, che devono rispondere delle loro azioni ai cittadini europei,  milioni dei quali vivono precariamente e in povertà. Abbiamo bisogno di un nuovo Parlamento che sia vicino alle persone e che rappresenti i loro interessi».
«In Italia – afferma Letizia Cesarini Sforza, vicepresidente di EAPN – ma non solo, i poveri stanno pagando un prezzo altissimo alle politiche di austerità che, ormai è sotto gli occhi di tutti, non funzionano

Ultimo aggiornamento Martedì 04 Marzo 2014 19:16

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