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Sintesi del rapporto del decimo Incontro europeo delle persone in povertà, 13 e 14 maggio 2011, Bruxelles

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ICE - INCREASING PARTICIPATION AND CITIZENSHIP IN EUROPE
UN PROGETTO GRINDTVIG PER DARE VOCE A CHI NON NE HA

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XII Assemblea generale EAPN - dichiarazione finale

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Una campagna: "Dichiariamo illegale la povertà"

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La politica di coesione è inquadrata nel contesto della crisi economica e della strategia Europa 2020. Con la crisi i progressi costanti del primo decennio del secolo sono stati annullati

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Lettera aperta all’Alto Rappresentante per la Politica Estera europea Federica Mogherini

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Federica Mogherini

Gentile Ministro Federica Mogherini,

nell’augurarle un buon lavoro per l’incarico ricevuto, ci preme comunicarle le preoccupazioni del *Collegamento Italiano di Lotta alla Povertà, sezione italiana di European Anti Poverty Network.*

In questi anni di carenza di una posizione comune nella politica estera, l’Europa ha evidentemente ridotto la sua spinta propulsiva verso la comprensione dei problemi che affliggono i paesi del vicino Medio Oriente, dell’Africa sub-Sahariana e del Mediterraneo. Le conseguenze di tale carenza le abbiamo davanti agli occhi: i conflitti oltre a generare morti innocenti, generano mostri. Chi riesce a fuggire lo fa mettendo a rischio la propria vita, attraversando il Mediterraneo, e non è detto che approdino. Doppiamente vittime. Gli sforzi messi in campo non danno risultati, intervengono sul sintomo. L’Europa deve invece agire sulle cause. Abbiamo vissuto anni in cui dall’Europa provenivano solo voci dissonanti, e ciò chissà per quanto ancora. Abbiamo sentito solo “è l’Europa che ce lo chiede”, consapevoli che invece le cose sono un po’ diverse, ma chi nell’Europa crede evidentemente ha una voce più flebile di chi vede l’Europa solo come una fortezza. Purtroppo non possiamo dare loro torto.

I pilastri della solidarietà e dell’accoglienza hanno lasciato il posto al respingimento, alla difesa dei confini. Rifiutiamo questa Europa, vogliamo che l’Europa ritorni ai valori fondanti. Alla nostra povertà europea, si aggiunge quella causata dalla mancanza di una cooperazione politica sostenibile tra Europa e il resto dei paesi, per contribuire a ridurre, ci auguriamo, il dolore e le sofferenze di milioni di persone. Non diamo dati, lei ne ha di sicuro di più aggiornati.

Alla povertà infantile europea si aggiunge quella importata con migliaia di minori non accompagnati provenienti da zone di guerra e dai paesi in eterna crisi politica ed economica. *Per tali ragioni le chiediamo di focalizzare la costruzione della politica Estera

Conferenza nazionale Il reddito minimo per una vita dignitosa!

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EMINAnalisi di uno Schema di Reddito Minimo in cinque Stati membri. Il caso italiano e irlandese

La rete europea per il reddito minimo (EMIN) è un progetto biennale (2013-2014) promosso dalla Commissione Europea, che ha l'obiettivo di costruire un consenso a prendere le misure necessarie per la progressiva realizzazione di misure per un reddito minimo adeguato  e accessibile negli Stati membri dell'UE, in linea con la Raccomandazione sull'Inclusione Attiva della Commissione europea del 2008, la strategia Europa 2020 e nel contesto della Piattaforma europea contro la povertà e l'esclusione sociale.

Nel corso della Conferenza nazionale saranno presentati i risultati della ricerca-azione, le proposte delle associazioni e il confronto con le istituzioni. Sarà presente alla tavola rotonda del pomeriggio l’on. Franca Biondelli, Sottosegretario al Lavoro e alle Politiche Sociali.

*VI TERREMO INFORMATI E AGGIORNATI!*

Evento organizzato dalla Rete Italiana per il Reddito Minimo con il

Rapporto delle attività del CILAP EAPN ITALIA in preparazione del XIII Incontro europeo delle persone con esperienza in povertà

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Una testimonianza

Sono Oreste. Quando leggo sui giornali quei casi sporadici di piccoli geni che vanno via o che restano per amor di patria, sento quell’amaro in bocca di chi sa che in questo paese, ci sono giovani validi, le cui potenzialità vengono sminuite, distrutte e buttate via. Il paese del '' io sono il figlio di, vengo per nome di, conosco quello lì. ...'' ed io?! Io che sono figlio di una ragioniera e di un operatore ecologico? Se non sono un genio mi devo accontentare?  Quello che manca qui non sono fondi, soldi, progetti... qui manca la considerazione di noi giovani...manca quel guardarci e dire..:''il mio corso si conclude... và figliolo, sei pronto a dare una boccata d aria nuova''. Così non è. ..e allora vediamo il professore che a 70 anni deve essere ancora capace di formare i nuovi ''uomini''...professore che a 70 anni utilizza metodi di valutazione non consoni con l’odierna società.  Vediamo l'usciere al comune che con la quinta elementare aspetta i 65 anni per cedere il passo (mentre comodamente fuma in uffici pubblici o dorme.)...ed io, laureando in sociologia (laureando da un anno ad un esame dalla tesi, con una media del 28, ma il  docente ormai un po’ troppo pieno d’esperienza, mi ritiene  non pronto alla laurea) mi ritrovo a guadagnare saltuariamente 25 euro facendo animazione per bambini...guardandoli con un certo senso di ansia: ammesso e non concesso potrò permettermi di formare una famiglia (purtroppo sposarsi e avere figli in questo paese é diventato un lusso...). Cosa potrò dare a mio figlio? Cosa gli insegno? Gli dirò :''figlio mio sei intelligente ...ma lui è il figlio di...' Bisognerebbe partire da noi...dalle nostre idee...dal nostro modo di volere un mondo migliore e di avere lo stesso diritto di chiunque sia riuscito (da eroe) a cambiare qualcosa. E questo non lo insegna purtroppo l’università. ..si...perché questo è quello che vede un giovane ventisettenne ogni mattina allo specchio … E non siamo tutti spinello alcolici risse e magagne...molti di noi ancora sognano di poter uscire il sabato sera senza la paghetta della mamma.

Le attività svolte

Il Collegamento italiano di lotta contro la povertà (CILAP EAPN Italia), in occasione del XIII incontro europeo delle persone con esperienza in povertà che si terrà a Bruxelles il prossimo settembre 2014, ha realizzato 5 Incontri

Ultimo aggiornamento Giovedì 24 Luglio 2014 12:15

Semestre di Presidenza italiana all’Unione europea: il discorso di Renzi SILENZIO SULLA LOTTA ALLA POVERTÀ

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Il CILAP - Collegamento Italiano Lotta alla Povertà -, sezione italiana della Rete europea di lotta alla povertà (EAPN),  lancia un appello al presidente Renzi:  “Il numero delle persone in povertà è aumentato di 6.6 milioni, arrivando a 124,2 milioni.  Le priorità sono la lotta contro la povertà, l’esclusione sociale e le disuguaglianze. E la vita dei migranti nel Mediterraneo, che non possono continuare ad essere cibo per i pesci. Serve una politica estera unitaria! Un nuovo piano Marshall. Necessario sostenere il reddito minimo adeguato per una vita dignitosa. Siamo preoccupati per il silenzio del presidente Renzi sulla lotta alla povertà”.  

MatteoRenziRoma, 2 luglio 2014 - Oggi, in occasione dell’inizio del semestre di presidenza italiana all’Unione europea, e del discorso inaugurale del Presidente del Consiglio Matteo Renzi, Nicoletta Teodosi, presidente del CILAP - Collegamento Italiano Lotta alla Povertà -, sezione italiana della Rete europea di lotta alla povertà (EAPN),  lancia un appello al presidente Renzi:  “La Strategia Europa 2020, ad oggi, è fallimentare:  dall’inizio della strategia, infatti, il numero delle persone in povertà  è aumentato di 6.6 milioni, arrivando a 124,2 milioni. Le priorità di questo semestre  devono essere  la lotta contro la povertà, l’esclusione sociale e le disuguaglianze.  La vita dei migranti nel Mediterraneo, che non possono continuare ad essere cibo per i pesci. Serve una politica estera unitaria! Chiediamo un ‘Piano Marshall’ integrato, che fermi la spirale perversa dell’aumento della povertà, creando  lavori di qualità, investendo nella protezione sociale e nei servizi pubblici. Presentiamo un appello per sostenere il reddito minimo adeguato quale pilastro essenziale di una strategia integrata contro la povertà e quale stabilizzatore automatico dell’economia, anche appoggiando le richieste di una Direttiva Quadro dell’UE su questa materia”.  E con  riferimento specifico alle dichiarazioni di Renzi, Teodosi afferma : «Apprezziamo il discorso del presidente Renzi. Speriamo che non sia solo un discorso di annunci, ma che le parole diventino fatti e realtà. Nello stesso tempo siamo sorpresi per il suo silenzio sulla lotta alla povertà in Europa e in Italia!».


L’assemblea generale di EAPN, conclusasi a Tallinn in Estonia, ha sottolineato, afferma Letizia Cesarini Sforza, vicepresidente di EAPN: “Chiediamo un patto sociale per l'Europa,  una strategia efficace dell'UE di lotta contro la povertà, l'esclusione sociale e la discriminazione, il rafforzamento della democrazia e della partecipazione della società civile. Ricordiamo che attualmente le politiche europee sono guidate da preoccupazioni macro-economiche e di governance che, invece di progredire verso un’Europa più sociale,  aggravano, quando non creano,  povertà, esclusione e disuguaglianze. I poveri stanno pagando un prezzo altissimo alle politiche di austerità che, ormai è sotto gli occhi di tutti, non funzionano né potranno mai funzionare. Anzi, sono queste politiche ad aver aggravato ancora di più la crisi che pretendevano combattere, riducendo in povertà chi fino a poco tempo fa, mai avrebbe pensato di trovarsi a dover scegliere tra pagare il mutuo o i vestiti, mangiare o pagare bollette sempre più alte. Scegliamo la differenza tra un’Europa unicamente volta ai mercati e un’Europa più democratica, più solidale, più giusta”.
«Il costante aumento delle disuguaglianze e la mancanza di partecipazione nei processi decisionali della società civile rendono sempre più evidente l’inaccettabile divario tra i detentori del potere economico e politico da una parte e i cittadini dall’altra che si sentono, e sono, privati da ogni potere di controllo su questi poteri. Siamo in un momento critico dove democrazia e pace sono seriamente a rischio».

Ufficio Stampa, Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. , Nicola Perrone, cel. 329.0810937

 

Ultimo aggiornamento Sabato 05 Luglio 2014 14:17

EAPN ASSEMBLEA GENERALE Tallinn (ESTONIA) 28 giugno 2014 Dichiarazione finale

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Tallinn

EAPN, riunita a Tallinn in occasione della sua Assemblea generale annuale:

  • Augura buon lavoro al nuovo Parlamento europeo;

  • Ricorda i risultati raggiunti dal precedente Parlamento europeo e, in particolare: l’impegno per il raggiungimento dell’obiettivo contro la povertà, per un quadro condiviso sul reddito minimo adeguato, per una Garanzia Giovani efficace e per lo stanziamento sociale del FSE. Ricorda inoltre quanto fatto dal Parlamento europeo per il Fondo di Aiuti Europeo per gli Indigenti (FEAD) e il sostegno dato per arrivare a una maggiore partecipazione della società civile in particolare all’interno della Strategia Europa 2020;

  • Ringrazia gli oltre 80 Parlamentari europei per il loro sostegno al Manifesto di EAPN dove si chiede un patto sociale per l'Europa, una strategia efficace dell'UE di lotta contro la povertà, l'esclusione sociale e la discriminazione, il rafforzamento della democrazia e della partecipazione della società civile;

  • Ricorda al nuovo Parlamento che attualmente le politiche europee sono guidate da preoccupazioni macro-economiche e di governance che, invece di progredire verso un’Europa

Ultimo aggiornamento Sabato 05 Luglio 2014 14:13

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