Il 18 maggio, la Fiom scende in piazza a Roma per rimettere il lavoro al centro dell’attenzione e delle azioni, in presenza di una frantumazione del mondo del lavoro che non è mai stata così grave. L’assenza di un sistema universale di tutele lascia senza protezione sociale milioni di persone che perdono il lavoro, che non vi hanno mai avuto accesso, che lavorano in condizioni di precarietà e rischiano di restare senza alcun reddito.
Maurizio Landini lo scorso 30 aprile a Bologna al seminario "Lavoro e welfare per essere cittadini europei, le proposte della Fiom su reddito, salario e orario per un diverso modello sociale" ha presentato tra l'altro la posizione della Fiom sull'introduzione di un sistema di tutela del reddito dei lavoratori, degli inoccupati, dei disoccupati. Un sistema che, a differenza di quello proposto da Letta nel suo discorso di insediamento, che si riferiva a “possibili forme di tutela per famiglie disagiate o individui bisognosi”, non sia una misura caritatevole, ma rientri in un'idea di stato sociale e di diritti di cittadinanza universali, che faccia entrare l'Italia in Europa.
Quindi l'obiettivo non è semplicemente una riforma degli ammortizzatori sociali, su cui Fiom avanza la proposta di estendere la Cassa Integrazione a tutti i lavoratori, di tutti i settori e di tutte le imprese.
La proposta è l'introduzione di un reddito personale che sia un atto di libertà, di cittadinanza, al quale abbiano diritto tutti quelli che sono occupati, inoccupati o disoccupati, e che tenga in conto anche i soggetti che percepiscono un reddito inferiore a quello che viene indicato come soglia di povertà, e che venga esteso a tutti, cioè anche ai lavoratori migranti, perché non vengano considerati di serie b quando si tratta di diritti, mentre sono di serie a quando lavorano dove gli italiani non vogliono più.
Uno strumento che sia a carico della fiscalità generale e non su base contributiva come l'attuale sistema degli ammortizzatori sociali. Uno
Una Rete per il Reddito Minimo
Dichiariamo illegale la povertà” – Banning Poverty 2018!
Bando per la realizzazione di opere grafiche per illustrare il calendario 2014 della rivista Solidarietà Internazionale del Cipsi.
Campagna “Dichiariamo illegale la povertà” – Banning Poverty 2018! *
Scadenza: 31 maggio 2013 - Diffondete e partecipate! Roma, 26 aprile 2013 –

Guido Barbera, presidente di Solidarietà e Cooperazione CIPSI – coordinamento di 40 associazioni di solidarietà internazionale – ha annunciato il lancio di un *Bando per la realizzazione di opere grafiche, in particolare poster e manifesti,* per illustrare il calendario 2014 della rivista bimestrale Solidarietà internazionale di Solidarietà e Cooperazione Cipsi. L’argomento del Bando è la *Campagna internazionale Banning Poverty 2018 “Dichiariamo illegale la povertà”, lanciata in Italia da un gruppo di promotori e promotrici tra i quali Riccardo Petrella, Bruno Amoroso, Patrizia Sentinelli, Roberto Musacchio, il Monastero del Bene Comune di Sezano, Cilap Eapn Italia, ecc., Il Cipsi e la rivista Solidarietà internazionale aderiscono a questa Campagna come promotori. * Ogni anno la rivista Solidarietà Internazionale pubblica il suo calendario e, dopo quello sul premio Nobel alle donne africane nel 2012 e quello sulle bandiere della pace attraverso l’opera pittorica di Claudio Marini nel 2013, quest’anno vuole
incontro di valutazione tra Commissione europea sulla bozza di Accordo di Partenariato per la prossima programmazione 2014-2020
24 aprile 2013 - incontro di valutazione tra Commissione europea sulla bozza di Accordo di Partenariato per la prossima programmazione 2014-2020 presentato dal Governo italiano.
1. Il Cilap Eapn Italia ha partecipato all'audizione aperta alla partecipazione delle parti economiche e sociali e delle rappresentanze della società civile promossa dal Dipartimento per le politiche di sviluppo e coesione il 27 febbraio u.s., nell'ambito del confronto partenariale per la predisposizione della Proposta di accordo di partenariato, come previsto dal documento "Metodi e obiettivi per un uso efficace dei fondi comunitari", in particolare nell'ambito dei lavori del Tavolo tecnico C "Qualità della vita e inclusione sociale".
Durante l'incontro mettemmo in evidenza alcuni aspetti che secondo noi erano da chiarire, come ad esempio: capire bene cosa si intende per innovazioni sociali, che non è detto che debbano coincidere con qualcosa di “nuovo”; innovativo potrebbe essere anche mettere a regime le pratiche storiche efficaci ed efficienti. Senza un sistema di valutazione o di autovalutazione è ovviamente difficile definire quali sono queste pratiche se non tenendo conto degli effetti che possano avere sui destinatari e che solo da un livello di soglia (servizi sociali e sanitari) è possibile ottenere, in assenza di sistemi informativi che producano dati certi e rilevabili. In quel momento fu proposto un mutual learning e/o una peer review tra Regioni (includendo anche gli ambiti) per verificare gli effetti delle azioni contenute nei piani di zona sociali. Altri temi toccati nell’intervento furono il reddito minimo e il progetto people experiencing poverty di cui fu sottoposta la proposta di housing sociale (housing first).
2. Il 24 aprile, via streaming è andato in onda il confronto tra Commissione, Governo e Regioni sull’obiettivo tematico 9 – inclusione sociale e lotta alla povertà (promuovere l’inclusione sociale e combattere la povertà). Al tavolo i rappresentanti della Commissione e della Direzione generale Politiche Sociali del Ministero del Lavoro.
Il giudizio della Commissione sulla bozza di Accordo di Partenariato presentato dal Governo italiano è lapidario: proposta troppo ampia e confusa che la rende inaccettabile perché
Prima edizione del Premio Fondo Eapn per azioni di lotta contro la povertà e l'esclusione sociale
Premio EAPN per l'ispirazione e l'apprendimento transnazionale
Il FONDO EAPN, uno dei lasciti dell'Anno europeo contro la Povertà, è stato istituito in occasione del ventesimo anniversario della Rete europea di lotta alla povertà (EAPN). Il Fondo, gestito dalla Fondazione King Baudouin, è stato costituito per sostenere il lavoro di EAPN e dei suoi affiliati e per sostenere la partecipazione diretta delle persone in povertà.
Tra le sue attività il Fondo sponsorizza ogni due anni un Premio per l'Ispirazione transnazionale e l'apprendimento nella lotta contro la povertà e l'esclusione sociale. Quella che presentiamo qui è la prima edizione di questo premio che intende riconoscere il valore di alcune attività/misure politiche/approcci, realizzati in Europa e che hanno un impatto positivo contro la povertà e l'esclusione sociale.
Un premio a sostegno dell'apprendimento transnazionale e della partecipazione diretta
EAPN è convinto che lo scambio transnazionale sia una fonte molto importante di ispirazione che dà un forte valore aggiunto alla lotta contro la povertà a livello nazionale, locale e regionale. Il PREMIO di EAPN vuole rendere visibile questo impatto e riconoscere pubblicamente il lavoro di quelle amministrazioni pubbliche e Organizzazioni della società civile che, grazie a gli scambi transnazionali, hanno messo in essere nuovi e positivi approcci contro la povertà e l'esclusione sociale in Europa dando spazio alla partecipazione diretta delle persone in povertà. Il Premio sarà assegnato sia ai promotori della nuova iniziativa sia agli ispiratori. L'apprendimento e l'ispirazione può essere avvenuta tra due paesi europei o da un paese terzo ma l'attività o l'approccio o la misura politica devono essere state attivate in Europa, facilitando la cooperazione di base. Non è rivolto a programmi finanziati dall'UE che, comunque, non ne sono esclusi. 
Il PREMIO EAPN riconosce:
1. L'importanza dell'apprendimento transnazionale. Il premio andrà sia a coloro che hanno realizzato l'idea (in Europa) sia a coloro che ne hanno ispirato la messa in essere (in Europa o altrove)
2. L'attività, la misura politica, l'approccio devono aver incrementato la partecipazione diretta delle persone in povertà e dei socialmente esclusi.
Corso di formazione per gli operatori dei Progetti in favore delle comunità Rom
Corso di formazione per gli operatori dei Progetti in favore delle comunità Rom
Nell'ambito del progetto Grundtvig ICE, il CILAP EAPN ITALIA, in collaborazione con la cooperativa sociale ERMES, organizza un corso di formazione interna per gli operatori di ERMES che lavorano nei progetti dei campi Rom. Il corso, diviso in 5 lezioni, è aperto anche ai soci e agli "amici" del CILAP EAPN Italia. Per maggiori informazioni: Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo.
Copyright immagine: Rocco Luigi Mangiavillani
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